
Giusto le punte delle scarpe sono bagnate. Non ci sono catene:soltanto spazio tra gocce e farfalle buone.

Non è che torni da qualcosa
o vada verso
in questo primo buio che è fodera di sole
la tasca interna di Mister Tambourine
che tiene il conto delle vibrazioni
la radio suona
il canto è mio.
Sei qui con me dentro ogni piega
senza più lacrime dovute
soltanto andare.

Sembrava lì sotto le dita
- c'era ancora memoria in quel febbraio -
prima che gli orologi riempissero di sè le piume.
Adesso mi ricordo di dimenticare.