
Ho ciuffi di mirtilli nei pensieri
aspri e rotondi tra i grani dello zucchero
come nuvole di tramonti
a tuffo nella Luna
sono macchie di porpora sui gelati
carta e scintille per ravvivare il fuoco.
Avevi gli occhi persi sopra una spirale
prima che l'orizzonte ti rapisse ancora
in piccoli cucchiai da dessert
con panna a scelta.
Il senso del respiro

Ci fosse erba sopra il dolore
pianterei narcisi
uguali a quelli dove ero bambina
quando si riconosce un luogo
- sotto i castagni prima della curva -
quando da riva a riva è quasi tutto
e avanza.
Ora che il senso del respiro
è il respiro stesso.
(la statua della mia elaborazione è di Mario da Corgeno)
"Tratta un'opera d'arte come fosse un principe:lascia che sia lui a parlare per primo."
(Schopenhauer)
In questo vivere a perdifiato, c'è una cucitura d'arcobaleno che unisce il facile al difficile rendendoli solamente semplici.E l'unico aggettivo è:meraviglioso.

Mi appoggio al rosa del cielo nel ritorno
in questo tempo di soffitte vuote
con profumo di mandorle e narcisi
come succo del Bello e del Dolore.
Scuote capelli e ossa Madre Terra
senza curare i rami che cadranno
-polvere d'uomo o pietre è nel Destino-
scelgo nel rosa il viola
per tenermi in vita.